[Python] Come approcciare il python

Francesco Guerrieri f.guerrieri a gmail.com
Mer 23 Gen 2008 11:57:59 CET


On Jan 23, 2008 11:44 AM, y3s a katamail.com <y3s a katamail.com> wrote:

> > Il mio intervento  volto per scoraggiare:
> > 1. un'applicazione quasi 1-1 di tali pattern
> > 2. il modo di ragionare a pattern che spesso viene promosso ed 
> > tipico di buona parte del mondo (anche di quello 'buono') Java.
> >
>
> Non capisco molto il punto 2...perch scoraggiarlo? Alla fine i pattern
> sono soluzioni sulla cui bont tutti pi o meno concordano...che so, se io
> dico "un iteratore" tutti sanno di cosa parlo e si sa che in generale  un
> buon metodo per attraversare collezioni. Ovvio che poi non bisogna
> abusarne, e che bisogna avere un minimo di senso critico per capire se 
> il caso di applicare un certo pattern oppure  preferibile inventarsi una
> soluzione ad hoc, ma questo  un discorso pi generale. Io credo che avere
> un linguaggio comune per riferirsi ad alcuni problemi e alle soluzioni
> generalmente accettare per risolverli sia un bene!
>
>

Credo che il punto di Enrico fosse che in Python,
sia per la filosofia del linguaggio, sia per la ricchezza
della libreria standard o dei moduli fuori libreria ma diffusissimi,
molti pattern non sono neanche pattern, si tratta solo di scrivere
in maniera "pythonica" :-)

Visto che citi gli iteratori, pensa a quanto sono diffusi
e al fatto che basta scrivere pythonicamente per usarli :-)
with open("my_data") as f:
   for line in f:
      #fai qualcosa con la linea

stai iterando senza neanche pensarci :-)

Hai presente la citazione "we read knuth so you don't have to"...
sembra quasi che si possa dire lo stesso per la gang of four :-)

francesco
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